UNO SGUARDO DAL PONTE

Carlo Lucarelli, Intrigo italiano, Einaudi 2017

UNA "STORIA" CHE S'INTRECCIA ALLA STORIA

di emmequ

E' in cima alle classifiche con pieno merito, e questa volta i lettori scelgono bene. E' un libro eccellente per contenuto e per forma (come si diceva una volta): una "storia" che s'intreccia alla Storia - come è sempre, in modo grande o piccolo, la vita e come dovrebbe essere sempre ogni romanzo. La "scrittura" è divenuta più matura e consapevole, più (azzardo) sciasciana. Coglie benissimo il momento della storia d'Italia in cui - dopo Portella e dopo la Tango connection e dopo il primo tentativo di volgere in regime la ricostruzione (legge truffa) e di mettere in mora la Costituzione, mentre si avvia il boom e all'ombra della guerra fredda - inizia la notte della Repubblica: con l'insediamento al vertice dello Stato dei "poteri occulti" e del "grande fratello", con la definitiva affermazione della "sovranità limitata". E se qualcuno crede che nel romanzo ci sia un minimo di esagerazione e "fantasia" legga almeno gli inconfutati "Il noto servizio..." di Aldo Giannuli e "Suicidi?" di Mario Almerighi. E anche, se mi è consentito, qualche riga di un oscuro collega di Lucarelli che qui si firma