LEGGERE IL NOVECENTO

UN GIORNALISTA MI INTERROGA, ETERNAMENTE, SU EZRA POUND

di Piero Sanavìo

· Prima domanda- Come considera il Malatesta di Ezra Pound? Come spiega l'abbaglio su Mussolini?

Il Malatesta di Pound non è dissimile da quello di Montherlant nella pièce dallo stesso titolo -uno dei "titani che fecero la storia". Nei Cantos, la chiave sta negli affreschi di Schifanoia a Ferrara su quali il poeta ha calibrato la stessa struttura dei Cantos - vedi A Packet for EP di Yeats, Couala (?Kuala) Press. Ne parlo a lungo nel Pound per Raffaelli, ne ho parlato nel Pound per Marsilio, ne riparlo in Americana di prossima pubblicazione. Pound aveva una concezione irrazionale, idealistica della storia, derivata da Carlyle -- la storia come prodotto di grandi personalità, gli "eroi" nel linguaggio del saggista britannico. Come farà D H Lawrence, che osservava che l'industria moderna "distrugge il paesaggio", e come farà Pound, Carlyle si opponeva alla società del suo tempo, nata dalla rivoluzione industriale e il cui meccanicismo distruggeva l'eredità dei secoli anteriori ( Medio Evo, Rinascimento) basata, quella, su valori morali e dove contava la volontà - la capacità di dare forma all'aristotelica prote hyle, la materia primigenia, il caos - analogamente allo scultore che "scava dal blocco di marmo la forma della statua". Per Carlyle, cito a memoria, "l'universo è il tempio dello spirito" ( per Pound supremo esempio di ciò sarà il tempio Malatestiano, "lo spirito diventato pietra") e la materia esiste "per essere modellata dallo spirito". Gli eroi incarnano quello spirito e fanno la storia. Il concetto ritorna in uno dei filosofi del New England trascendentalista, Ralph Waldo Emerson (Representative Men).

L'opera fondamentale di Carlyle è On Hero and Hero Worship - l'eroe come profeta, leader religioso (Lutero, Calvino), poeta (Dante), filosofo, riformatore, letterato, rivoluzionario (Cromwell, Napoleone) ecc. Sono personaggi-simbolo, paradigmi della vittoria dello spirito sul materialismo delle loro epoche. L'atteggiamento che, se dissociato dall'apporto alla storia delle componenti socio-economiche e delle "masse", può evolvere nel fascismo (come la negazione del dato diciamo "spirituale" porterà ai fenomeni dell'hitlerismo e lo stalinismo), aveva influenzato all'epoca in anche un poeta che (con il Byron del Don Juan ) sarà uno dei modelli per i Cantos. Robert Browning, celebrato autore di Dramatis Personae . Pound, che si rifà a Browning nel linguaggio e nei monologhi drammatici del primo periodo, non a caso intitolerà Personae una delle sue raccolte poetiche.

Il fascismo di Pound, l'abbaglio su Mussolini, nascono da tutto questo - abbinato all'arroganza del maestro di scuola che dalla provincia arriva in città e suppone di aver tutto capito ignorando, nello specifico, la storia italiana e la meccanica dell'Unità. A dire che, culturalmente, e con tutta la sua curiosità e genialità, Pound resta un provinciale. Mi ha sempre irritato quell'esercizio in narcisismo che è l' Autobiography of Alice Toklas di Gertrude Stein. Di simpatie naziste, malgrado fosse ebrea, sosteneva in tutta serietà che Hitler meritava il Nobel per la pace perché aveva "pacificato" la Germania eliminando gli elementi di disturbo, cioè i democratici e gli ebrei. In ogni caso, l'attendibilità dell'Autobiography fu subito negata da un opuscolo del 1939 che mai appare nelle storie letterarie, Testimony against G Stein, a firma di Jolas, Matisse, Braque, Salmon, Tsara, tra gli altri. E tuttavia, su un punto, Stein aveva ragione, Pound restò "un maestro di scuola di paese". Non gli impedì di diventare un grande poeta.

Per ritornare a Malatesta. In epoca fascista la propaganda esaltava il "mito italico" - i condottieri rinascimentali, gli esploratori gesuiti dell'Asia, gli ex garibaldini finiti il luoghi remoti come Nino Bixio, morto a Sumatra e Romolo Gessi, che aveva cercato le origini del Nilo e aveva operato per il generale Gordon, l'eroe di Kartum... Era una propaganda capillare e ricordo un racconto sui Malatesta sul Corriere dei Piccoli.

Pound trovò ciò che cercava nella propaganda fascista, il personaggio Malatesta pronto per essere colto, come una mela. Mussolini, "condottiere" della nuova Italia, incarnazione dello spirito rinascimentale italiano, era anche lui nel mito.

Aveva perso la testa per il capo del fascismo anche Harry Cohn, boss della Columbia pictures, e aveva prodotto il documentario "Mussolini Speaks" (1933) dove il capo del fascismo è presentato come un salvatore della civiltà. Aveva debellato i socialisti, i comunisti, i sindacati mettendo in moto l'Italia e facendo sì che i treni arrivassero in orario. Il film, che aveva per falsariga gli scritti dell'Egeria del Duce, Margherita Sarfatti (scriveva gli articoli in inglese, pagatissimi, che poi apparivano come opera di Mussolini nella catena di giornali di Hearst) piacque molto agli americani .

· Seconda domanda. Perché l'accusa di tradimento?

Perché era un coglione e da radio roma faceva propaganda contro gli USA e in favore dell'Italia DURANTE LA GUERRA sostenendo che la Costituzione Americana gli garantiva libertà d'opinione. C'è un libro, anche in Italiano oltre che in inglese, e raccoglie alcuni dei suoi radio discorsi (non i peggiori, ahimé) con una mia introduzione e un'altra di A. Colombo, il libro stampato dal Girasole di Rimini, secoli fa. Era letteralmente fuori di testa, basta leggere i due canti in italiano - scadenti, poi, non soltanto dal punto di vista linguistico. Deve ringraziare, se scapolò l'impiccagione : 1. il suo avvocato, che invocò l'insanità mentale. 2, il fatto che quando aveva chiesto alla sua ambasciata, a Roma, il passaporto per ritornare negli USA, dopo Pearl Harbor, un funzionario illegalmente glielo rifiutò[1] perché (disse) era "un pessimo americano".(Secondo Felice Chilanti gli sarebbe stato chiesto di fare dei nomi e rifiutò) . Già nella sua (di Pound) ultima visita in USA (a bordo del Rex, in prima classe, strano per uno senza soldi) certe dichiarazioni erano parse perlomeno ambigue, facendo sospettare (e lui lo lasciò credere) che fosse in ufficiosa rappresentanza del PNF. Vero? Falso? Possibile - ma era abbastanza fuori di testa da pensare di avere ruoli più importanti di quelli che effettivamente aveva. 3. L'intervento di Robert Frost presso JFK, quando diventò presidente , e l'autorità di Eliot. Tutte le petizioni di intellettuali per la sua liberazione, come correttamente diceva Hemingway, non avevano fatto che irritare l'amministrazione pre JFK. Ma queste cose le ho scritte e riscritte.

· Terza domanda. I Cantos, sono da rileggere, da ritradurre?

C'è qualcuno che già li sta ri-traducendo, il solito Bacigalupo, credo a capo di un comitato, la traduzione attuale, fatta dalla figlia insieme a Pound, che non conosceva l'italiano (basta scorrere i suoi articoli su "il Mare" che non erano passati per il mangano della redazione), è illeggibile. Giudicando sulla base delle altre traduzioni poetiche di Bacigalupo, la sua versione perlomeno sarà in italiano corrente, ma certamente non eccelsa. A meno che san Gennaro non gli faccia il miracolo.

Certo che i Cantos sono da rileggere, e reinterpretare. La critica americana sta da anni facendo le note alle virgole nella migliore tradizione tedesca del XIX secolo. Io, non solo io, certo, qualche indicazione l'hop data, ho fatto la mia parte e mi son fottuto la cattedra - meglio così.

Un'ultima cosa. I 2 canti in italiano, dove se la prende con gli americani per i danni al tempio dell'Alberti, fatti durante un bombardamento, come se fosse stata una scelta deliberata, e evoca Cavalcanti insieme a Marinetti, è anch'esso un indizio che era fuori di testa. C'erano depositi militari, caserme o cosa, nelle vicinanze. A Padova, quando le bombe distrussero un paio di inestimabili affreschi di Mantegna, agli Eremitani, la chiesa si trovava a pochi metri da un'importante installazione tedesca. Perché non ha mai protestato contro le depredazioni dell'arte italiana che facevano i tedeschi? Criticava le soluzioni del New Deal per far fronte alla crisi, suggerite a Roosevelt da Baruch - scordando che fu proprio Roosevelt, possibilmente ancora su consiglio di Baruch, a far passare il Glass--Steagall Act che vietava alle banche di deposito di giocare in borsa -- divieto che fu revocato da Clinton, uno dei suoi ultimi atti come presidente, così aprendo la strada alla crisi economica dalla quale non siamo ancora usciti.

Pound - un grandissimo poeta, ma politicamente, economicamente, un idiota. "Ma scrisse contro, l'usura!" Anche sant'Anselmo. Anche sant' Ambrogio. Anche Vittorino da Feltre. Anche il Levitico. Ciò che importa in Pound, come in qualsiasi altro artista, è, lo stile.


[1] Illegalità che pesò nella decisione di farlo uscire da St Elizabeth's.