Acta Diurna

TERRORISMO ISLAMICO:

IN MARGINE

di emmequ

Ascolto molte idee sul terrorismo isis e su come difendercene e contrastarlo: a volte palesemente inadeguate, quasi sempre intonate alla retorica, spesso però con tratti di saggezza e giuste riflessioni. Non sento ancora, invece, un discorso organico. Certo è difficile farlo in brevi interviste televisive a ridosso delle tragedie (e con la conduttrice che toglie la parola ogni dieci secondi); tanto meno in 141 battute: ma da un ministro dell'interno, o degli esteri, o da un presidente del Consiglio non sarebbe auspicabile e necessario? Perché, su una questione così rilevante, nessuno organizza o pretende UN DIBATTITO PARLAMENTARE videotrasmesso? O almeno delle COMMISSIONI SPECIFICHE RIUNITE (e sempre in video)? E il PARLAMENTO EUROPEO? Inoltre perché la RAI, al posto di certi caotici talk show o di alcune (per quanto volenterose) frammentarie pomeridiane, non organizza una serie di conferenze-dibattito coi maggiori esperti, attraverso cui approfondire storia, realtà sociale, cultura ecc... non solo del terrorismo ma della questione che è a monte di esso, e cioè della "questione islamica"? Perché, inoltre, non si dà spazio - con una sorta di rassegna - alle ricerche di qualità che invece sono presenti in vari organi di stampa specializzati e non?

La questione del terrorismo islamico in realtà implica un esame, anzi un riesame, non solo delle politiche interne e di sicurezza nazionali ed europee - ivi incluse le politiche relative all'immigrazione (clandestina e regolare) e alla presenza degli stranieri nei nostri Paesi -, ma di tutta la politica internazionale europea (e USA, e Cinese, e Russa, ecc..): Senza partire da qui, e restando alle battute e ai twitter e alle riunioni dei comitti di crisi, non arriveremo mai alle giuste ed efficaci decisioni... anche difensive e repressive.

Ma so che un tale esame comporterebbe portare alla luce scomode verità, riguardanti gli immani disastri provocati dai nani e pagliacci che hanno governato e governano (maggioranze e opposizioni) la cosiddetta Europa. E ciò non lo vuole nessuno. Nessuno dei nani e pagliacci, of course.