CULTURA & DIRITTI

SPECIALE GIORNATA MONDIALE DEL LIBRO E DEL DIRITTO D'AUTORE

SUL VALORE DEL LIBRO

di Edoardo Sanguineti

Cre­do che nessuno scriva senza avere una sua idea di leggibilità: an­che il piú autistico gesto di scrittura ha in fondo una volontà co­municativa. Se non altro, l'autore vuole almeno comunicare con se stesso: il diario piú intimo è un testo scritto da una persona che poi, al momento della rilettura, sarà già diventata un'altra solamente in virtú del tempo trascorso.

Quindi il problema si po­ne semmai in maniera diversa: a chi voglio comunicare e che co­sa voglio comunicare? Non era la comunicabilità in quanto tale che ci tormentava, quanto il problema della selezione di un nuo­vo destinatario. Configurare un nuovo lettore significava quindi porre il problema di una diversa comunicabilità a chi possedeva già determinati codici, e quindi una sua idea di poesia, di teatro, romanzo, ecc. Di conseguenza, era necessario proporre un'idea che risultasse, in modi nuovi, fortemente comunicativa, e persi­no piú ricca, piú autentica, piú intensa, proprio perché non abituale, non già pre-posseduta secondo le norme linguistiche e sti­listiche dominanti. Evidentemente, l'elemento della sorpresa, della scossa gioca qui un ruolo decisivo.

Di fronte al mondo della cultura, prima ancora che della letteratura, il problema è cercare di decifrare il sistema dei segni entro cui viviamo, capire come agisce e quali effetti produce. E in questo senso che secondo me tutto è politica, e tutto si risolve in conflitti di ideologie, ma con­flitti tutt'altro che limpidi, anzi molto obliqui. Di conseguenza, l'atteggiamento critico non può che risolversi nella domanda: che cosa dice esattamente costui? L'analisi di un testo o di una comunicazione è cercare di decifrare questo messaggio.

da Colloquio con Edoardo Sanguineti