Speciale Mario Lunetta

Spettabile Venerato Maestro

di Claudio Maria Messina

Spettabile Venerato Maestro

Via Parnaso 63, Olimpia (PA)

Riservata personale

Caro Mario,

è con immenso dispiacere che devo confessarti che sono proprio incazzato.

Non voglio pesare le parole: tra uomini d'onore non è necessario.

Quindi non ci girerò intorno.

Ho sempre pensato che chi, nel venire in vita, ha ricevuto un dono, non è più fortunato degli altri. E' solo più impegnato.

Perché ha il dovere morale di farne partecipe chi gli sta vicino, la comunità, l'umanità tutta.

Ora, in tempo di scialo si può chiudere un occhio se qualcuno desidera filarsela all'inglese.

Se per esempio Raffaello avesse dipinto qualcosa in meno perché occupato con la Fornarina, beh! vista l'abbondanza in giro, quelli che sono venuti dopo non se ne sarebbero neanche accorti.

Ma in tempi in cui non siamo neanche capaci di vendere i biglietti per farlo vedere Raffaello - e figurati dipingerlo - chi c'è, deve restare.

Dici, ma io mica facevo il pittore. Quella è roba che si vede; la poesia è come la vita, è fatta di sogno, non fai in tempo a svegliarti che già non c'è più.

Sbagliato. Non puoi sapere quando e come ce ne sarà di nuovo bisogno.

Per esempio, prendi il Petrarca. E' stato laureato in Campidoglio per le sue composizioni in latino, insieme ad un altro poeta. Boia se, mentre ti scrivo, riesco a trovare come si chiamava l'altro poeta e a ricordare se ho mai aperto il Bucolicum carmen di Francesco.

Mentre del suo volgare non siamo mai sazi. Così come non lo saremo mai del tuo raffinato, elegantemente cattivo e cesellato volgare.

Dunque che tu te ne vai e ci privi della possibilità di arricchirci ancora con qualche altro sogno; che raggiungi i tuoi preziosi colleghi in qualche angolo appartato e giochi a fare il Venerato Maestro, mentre a noi ci lasci con Trump, Moccia e Di Maio, dimmi se non è una buona ragione per essere incazzato.

Con il dovuto rispetto questo è quanto ti dovevo e, pur mantenendo inalterati i sensi di stima nei tuoi confronti, mi è gradito porgerti il mio più cordiale va all'inferno.

Claudio Maria Messina

AD Robin Edizioni

Biblioteca del Vascello