Acta Diurna

SAVE THE CHILDREN PER I TERREMOTATI

Gentile Signor Quattrucci,

sono trascorsi 12 mesi dalle prime terribili scosse che hanno colpito il centro Italia.

Il terremoto, iniziato nella notte del 24 agosto, ha colpito 600 mila residenti, fra cui 84 mila bambini ed adolescenti, causando 299 vittime.

Come Save the Children, fin dalle primissime ore, d'intesa con la Protezione Civile della Regione Lazio, abbiamo garantito la presenza di Spazi protetti per i bambini e gli adolescenti colpiti all'interno dei campi di accoglienza di Amatrice e Grisciano-Accumoli. In questo modo, i più piccoli hanno potuto svolgere delle attività in presenza di educatori ed operatori specializzati e formati per lavorare in contesti emergenziali.

Al fine di gestire situazioni critiche in classe dovute al trauma subito, abbiamo inoltre fornito un supporto psico-sociale sia ai bambini che agli insegnanti. Inoltre, per mantenere vivo il tessuto sociale abbiamo creato spazi aggregativi dove bambini e adolescenti possono svagarsi con attività ricreative. Abbiamo realizzato il Centro Giovani 2.0 dove i minori hanno potuto partecipare a numerose attività ludico-artistiche e sportive ed organizzato un Campo Estivo per offrire ai più piccoli momenti di gioco ed escursioni in montagna.

Il nostro intervento si è concentrato anche sulla ripresa dell'anno scolastico attraverso la fornitura e posa in opera diun modulo prefabbricato ad uso scuola a Corridonia e la ristrutturazione della scuola per l'infanzia di Loro Piceno. L'Organizzazione continuerà a monitorare la situazione di reinsediamento della popolazione per valutare le necessità emergenti, in un contesto in evoluzione. In particolare, per l'inizio dell'anno scolastico è in programma l'avvio di un'attività di supporto per gli insegnanti e gli alunni.

Infine, Save the Children partecipa alla co-progettazione del Programma speciale aree colpite dal terremoto, ideato per attuare interventi di supporto, coordinamento e accompagnamento della progettazione partecipativa degli interventi di cui al "Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile" nelle aree di Umbria, Marche, Abruzzo e Lazio.

Se desidera approfondire nel dettaglio il nostro intervento, al link seguente potrà scaricare il nostro rapporto dal titolo "Terremoto in Italia Centrale: l'intervento di Save the Children".

Grazie di cuore per essere stato al nostro fianco in quei difficili momenti.

Un caro saluto,

Alessandra

Alessandra Lombardo ' Save the Children ' Responsabile donatori Partners for Children

RISPOSTA DI MARIO QUATTRUCCI

Cara Alessandra, il vostro intervento a favore dei bambini delle zone terremotate, l'intervento immediato e quello successivo fino ad oggi e domani, è stato prezioso ed encomiabile, da additare ad esempio. Mia moglie ed io siamo contenti di aver dato il nostro piccolo contributo. Daremo ancora qualcosa a S.the Ch. - come ad altre meritorie organizzazioni ong quali "Assisi solidale coi bambini del mondo" (attraverso cui adottiamo a distanza alcuni bambini in Brasile), Emergency, Lega del Filo d'Oro e perfino UNICEF: a S. the Ch. anche perché so che investe l'82% delle somme raccolte per i bambini dei Paesi poveri e disastrati (poveri e disastrati da noi). Sento però anche il bisogno di chiarire il nostro pensiero. Che è il seguente. Il sostegno alle organizzazioni come S.the Ch. e le altre nominate o altre ancora che operano in altri campi, è doveroso ed utile ma non risolve il problema - mondiale e non italiano - della condizione dell'infanzia (e in verità anche di miliardi di adulti) nel mondo: le cui cause e realtà (un bambino muore di stenti ogni 5 secondi...) voi conoscete meglio di me. Tuttavia esso è utile perché qualche vita la salva e, quanto a noi, - pur essendo in buona misura uno sgravio di coscienza - , educa in qualche modo ad una minima idea di solidarietà. Non educa alla lotta, però: ma per quello ci vuole altro, e voi non ne avete né la responsabilità né il compito. Ma ciò che decide, invece..., e sarebbe più esatto dire deciderebbe..., è la lotta per imporre una svolta poderosa nelle politiche mondiali: nelle politiche interne degli stati, da volgere ad un nuovo modello di sviluppo quanto meno neokeynesiano e di sviluppo sostenibile ed equitario; nelle scelte economiche e internazionali degli stati su scala mondiale, nel senso di por fine alle guerre, allo sfruttamento vetero e neocolonialista, alla infame disparità dello sviluppo..., gabellato per progresso..., per cui oggi in un solo paese si possono spendere per il pet-love 70 miliardi di dollari e per le cure del corpo degli umani quanto i bilanci di 48 stati..., e per cui l'1% della popolazione detiene e consuma (o forse nemmeno consuma) quanto il restante 99%; e nel senso di por fine alla folle dilapidazione e devastazione del pianeta e dell'Uomo. Dico queste cose da vecchio militante per il socialismo, e naturalmente queste sommarie e approssimate parole saranno liquidate - forse anche da voi - come "comunismo". Così fu per Elder Camara, d'altronde: "Quando parlo dei poveri e della povertà", disse, "mi chiamano santo; quando indico le cause della povertà mi accusano di comunismo". E qualcosa di simile accade oggidì con Papa Francesco. Ma di ciò non ultra. Due parole invece per i terremotati del Centro Italia. Ripeto: la vostra azione è preziosa e benefica, va sostenuta: ma essa, purtroppo, copre anche le colpevoli carenze e assenze dello stato, in tutte le sue articolazioni. Delle responsabilità passate, colpe, dello stato centrale dei comuni e dei soggetti (laici e chiesastici) operanti in quei luoghi (come in quasi tutto il Paese) dirò in altro luogo; ma perché la liberazione dalle macerie, la sistemazione delle case provvisorie, la ricostruzione delle scuole e dei luoghi pubblici, eccetera..., deve essere così parziale, lenta, e inadeguata, e si è dovuto e si deve ricorrere alle sottoscrizioni (ripeto giuste e moralmente necessarie) quando: a) si poteva e si può usare l'enorme apparato militare sanitario e assistenziale dello stato anche per il dopo emergenza (contro gli appalti burocratici e truccati), naturalmente investendo i milioni e miliardi necessari al loro potenziamento e al loro lavoro; b) investendo - anche cash - tutti gli euro necessari prendendoli (invece di ammorbarci con le giaculatorie sulle disponibilità consentite dall'Europa) dove stanno: 150 miliardi imboscati in Svizzera; decine di miliardi a Panama ed altri paradisi fiscali; altre decine a Montecarlo, Vaduz, San Marino e perfino IOR. Gli italiani semplici hanno dato, 2 euro a telefonata, alcuni milioni; voi ed altri avete raccolto alcuni (spero) milioni: perché non si poteva e non si può fare un prelievo coatto - valevole come pagamento dell'evasione fiscale e come rientro del maltolto - ai 200 paperoni italiani e ai loro confratelli attori, giocatori, play boy, ricconi che sperperano nelle feste alla moda (e non solo a Ibiza) milioni di euro in cocaina e champagne? Perdoni questa pallosa tirata, cara Alessandra. Noi che c'entriamo? mi risponderà? Nulla. Lo ripeto: voi siete dei benemeriti che dobbiamo ringraziare, ma io m'illudo che attraverso di lei queste idee - mi creda: non solo di un veterocomunista, ma di migliaia di persone - possano giungere anche alle orecchie di questi nani pagliacci e gangster che governano il mondo.

O almeno a quelli di casa nostra.

Vale, cara Alessandra. Valete omnes, salvatori di bambini.

Buon lavoro e grazie ancora.

Mario & Marisa Quattrucci.