CULTURA & DIRITTI

PER USO DI PAROLE

“NON CONSENTITE” OSCURATO IL SITO DI MALACODA

di Tonino Tosto

Parole proibite: homo, pube, nazi, shit, perse, fuck, fitta, cazzo, dick, merde, woolrich, nob, gay

Il numero tre di Malacoda - come alcuni dei nostri affezionati lettori hanno notato - è uscito con un leggero ritardo sulla data prevista dalla direzione. Il motivo di questa "inadempienza" è derivato da un inatteso e incomprensibile blocco del sito di Malacoda da parte di Webnode (il provider). Dopo diversi tentativi di collegamento con i responsabile del blocco del sito di Malacoda siamo riusciti a sentire una gentile voce umana che ci ha spiegato la motivazione: per uso di parole non consentite.

Non consentite da chi? - abbiamo chiesto. Abbiamo infranto la legge, offeso o calunniato qualcuno? No è stata la risposta. Ma allora perché, e chi lo ha deciso? un "algoritmo" signori! Avete usato parole non consentite. E quali sono, abbiamo chiesto, queste parole incriminate.

Dopo aver ascoltato, sempre più stupefatti, abbiamo risposto ai signori Webnode:

"... si tratta di parti di parole intere o nomi doppi come nel caso di: "perse" (perseguire - perseguita), "nazi" (contaminazione - nazionale - discriminazioni), "nob" (nobiltà - nobile), "dick" (moby dick), "homo" (homo sapiens)".

Non dipende da noi - rispondono - l'algoritmo determina chi bloccare in base a dei calcoli complessi che sostanzialmente associano parole a pericolosisovversivi e potenziali movimenti estremisti e terroristici.

Dopo cinque giorni di oscuramento abbiamo riavuto - dal buon algoritmo - la luce verde, la rete libera.

La rete democratica nella quale ognuno pensa (si illude) di essere libero, censura una rivista culturale dicendo che talune parole non si possono usare. Quindi ad esempio, diversi sonetti di Giuseppe Gioachino Belli non si possono "cazzo" usare? Non si oscurano i siti negazionisti, nazisti, fascisti, le bufale che inondano la rete, le case di appuntamento a reteaperta e il signor algoritmo suona l'allarme se legge Moby dick o Homo sapiens o Gay. Ma chi c'è dietro questo "coso", chi lo governa questo mostro, come si chiama? quali interessi, quali gruppi rappresenta? La Spectre? Boh. Forse è meglio prenderla a ridere per non piangere. Sì, è preferibile proseguire la polemica a modo mio (nostro direi).

Ho scritto quindi a "botta calda" questo sonetto (usando l'ironia romana) che contiene tutte le parole che secondo st'algoritmo sarebbero proibite.

L'ALGORITTIMO CENSORE

Dice che st'argorittimo è un affare

che nun se po' sapé si come è fatto,

quanno compare, 'ndove se scompare

e chi ce dietro de sto webbematto.

Mo dice che sto coso p'evitare

ch'er monno se diventi ippisofatto

indiferente, trucido e volgare

censura la monnezza quatto quatto

Così sto Webbenode spegne e azzitta

chi scrive, NAZI, HOMO, PUBE, e GAY

MERDE, DICK, SHIT, FUCK, PERSE e FITTA

E tra le parole da nun scrive mai

ce so WOOLRICH, NOB e p'urtimo sollazzo

addirittura nun poi scrive CAZZO!


27 aprile 2017