CORTO CIRCUITO

NUMERI, ALCUNI NUMERI, POCHI FREDDI NUMERI IL MIGLIORE

DEI MONDI POSSIBILI

di mal

4 persone anziane, 7 adulti, quasi 10 giovani e infine 11 bambini ogni 100 individui della stessa classe d'età vivono con poco o niente, in condizioni di povertà assoluta. In Italia.

Dal 2,8 al 9,3%, è la percentuale − tra il 2005 e il 2015 triplicata − delle famiglie con bambini che vivono in povertà assoluta; tra il 1997 e il 2015 è cresciuta del 70% la quota di famiglie con almeno 1 figlio minore in povertà relativa (dal 10,2% al 17,2%). In Italia.

45 miliardi di euro sono stati spesi in giochi d'azzardo nel 2016 (+ 7 sul 2015). In Italia.

11 milioni di persone, soprattutto giovani e anziani, non si curano più. Perché il SSN non è in grado e perché i costi del privato sono inaccessibili. In Italia.

37 milioni sono le auto in circolazione: ovvero 1 auto ogni 1,65 abitanti. Che sono circa 61 milioni inclusi i minorenni che non possono ancora guidare. In Italia.

1, Paola Clemente, è la donna bracciante morta di fatica per il lavoro schiavile dato dagli sfruttatori meridionali attraverso i caporali; 3 i caporali arrestati; 400.000 i bracciantiassunti attraverso il caporalato a 22−30 € al giorno di cui 5 € vanno al caporale solo per il trasporto. In Italia.

91% in meno rispetto al 2015 sono i lavoratori a contratto indeterminato; 40% i disoccupati giovanili; 40.000 i giovani espatriati all'estero su 107.000 totali. 130 miliardi, sono i "salari" pagati coi voucher. Cioè non salari. In Italia. Il Paese del job act e del ministro Poletti.

540 miliardi, è il PIL sommerso: pari ad 1/3 del PIL ufficiale. 270 miliardi l'evasione corrispondente a questo PIL sommerso:quanto basterebbe a ridurre tutte le tasse e a finanziare tutto ciò di cui ha bisogno la gente e la ripresa senza sfondare il bilancio e rispettando Maastricht. In Italia.

150 miliardi, è quanto imboscato in Svizzera dai traditori del Paese. Poi c'è lo IOR, San Marino, Vaduz, Panama, le Caiman e via paradisando. Anche con le tasse su questi capitali si sanerebbero le piaghe nazionali. In Italia.

200 miliardi, è la stima dell'economia criminale. In Italia.

82 miliardi, è il giro d'affari dell'Usura. Anch'esso quasi per intero sommerso: molti dei prestiti illegali, cioè, restano sconosciuti alle forze dell'ordine. In Italia.

15,4 miliardi, è il business delle Agromafie. 5mila, i ristoranti posseduti dalla criminalità. In Italia.

120 milioni al mese, 1,5 miliardi all'anno, sono i capitali del money dirtying, e cioè dello spostamento dal'economia sana a quella illegale nel comparto agroalimentare. Effetti di ibridazione tra mondo legale e illegale che vanno ben al di là della semplice sfera economica, mettendo in stretto contatto "colletti bianchi", imprenditori, esponenti delle istituzioni e personaggi "borderline" quando non direttamente esponenti del mondo criminale. In Italia.

200 manager − quasi tutti responsabili di disastri delle aziende da loro manageriate − "guadagnano" più del presidente degli USA. In Italia.

40 volte in più di quanto guadagna un poliziotto, è ciò che prende il capo della Polizia. In Italia.

50.000 in tutto, sono le persone che possono essere curate per l'epatite C dal Servizio sanitario nazionale perché i farmaci esistenti costano troppo: 26.000 euro a flacone, e il suddetto Servizio, cioè lo Stato non può acquistarli. In Italia.

300.000 sono le persone in meno che vivono in una sola delle zone colpite dal terremoto; 1.000.000 di metri cubi in più le case costruite in 20 anni nella stessa zona. In Italia.

8 paperoni (fra cui i padroni di internet che non pagano tasse) detengono la ricchezza di 3,6 miliardi di persone. 1% di ricchi detengono il 99% della ricchezza mondiale. L'Italia invece è molto più equa: il 20% detiene il 70% della ricchezza totale.

1 miliardo di persone (forse 1 miliardo e mezzo) patiscono la fame: ma la produzione alimentare mondiale supera il fabbisogno globale.

1 bambino ogni 5 secondi muore per malnutrizione nel mondo. Vi è stato un grande progresso: prima ne moriva 1 ogni 3 secondi.

Centinaia di milioni di bambini − il numero non può essere accertato − sono vittime di malattie da noi scomparse. Milioni sono fatti schiavi. Milioni sono abusati e depredati perfino dei loro organi. Milioni vivono senza scuola, senza assistenza, senza giochi.

500.000, forse di più, sono i morti in Siria: 30.000? 40.000? bambini. Quanti in Iraq, in Afganistan, in Libia, in Egitto... nel resto del mondo?

48 stati nazionali hanno bilanci che sommati insieme uguagliano la spesa per prodotti di bellezza nei soli USA.

15 metri è l'altezza dell'albero di Natale allestito in un albergo di Doha; 9 milioni di euro gli addobbi in gemme.

213 miliardi di dollari è il fatturato del traffico illegale (criminalità organizzata) di animali e legname (crimini contro la natura). Al 4° posto nella classifica mondiale dopo narcotraffico, traffico di persone, commercio illegale di armi. (fonte WWF − Giornata mondiale dell'ambiente 2016).

Nel leggere questi pochi numeri certamente, come me, anche voi avrete pensato: be' sì, questo è davvero il migliore dei mondi possibili. Monicelli invece a domanda rispose: cosa ci vuole? la rivoluzione. La rivoluzione però non si può fare e nessuno la vuole. Ma un cambiamento radicale di rotta? Una riforma intellettuale e morale, una svolta economica e sociale e una reale riforma politica − la GRANDE RIFORMA che sarebbe applicare la Costituzione Repubblicana? Si potrebbe almeno avviare? Non sarebbe questo il programma di una nuova sinistra, una politica di centrosinistra o, come dice Schultz, socialdemocratica?