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NOBEL PER LA PACE A ICAN, CAMPAGNA PER IL DISARMO ATOMICO. LA DIRETTRICE: "CON TRUMP AUMENTATO RISCHIO NUCLEARE"

"È un onore immenso", ha commentato Beatrice Fihn, a capo della Campagna internazionale per l'abolizione delle armi nucleari. La Casa Bianca: "Il trattato Onu sull'eliminazione delle armi nucleari è destinato a fallire. Chi le possiede non vi rinuncerà"

IL PREMIO Nobel per la pace 2017 va a Ican, la Campagna internazionale per l'abolizione delle armi nucleari che raccoglie oltre 440 gruppi di cento paesi diversi. L'annuncio è arrivato dal comitato dei Nobel a Oslo, rispettando le previsioni che, con la crisi nordcoreana in corso e con il braccio di ferro fra Teheran e Washington sul trattato sul nucleare iraniano, davano questo tema come favorito.

"L'elezione di Donald Trump ha messo a disagio molte persone, dato che lui ha la possibilità, da solo, di ricorrere all'arma nucleare - ha dichiarato Beatrice Fihn, direttrice esecutiva di Ican - Se vi spaventa che il presidente americano abbia il nucleare, dovreste essere contrari alle armi atomiche in generale". Il 4 ottobre Fihn aveva scritto in un tweet: "Donald Trump è un imbecille". In conferenza stampa ha spiegato che voleva essere una battuta: "Stavo citando il segretario di Stato Rex Tillerson. Anche se ora un po' me ne pento". Ma non ha risparmiato frecciate al presidente degli Stati Uniti, ad esempio sottolineando che ha l'abitudine di "non ascoltare gli esperti". "Per me è un onore immenso, faccio fatica a descriverlo", ha poi commentato, "è un premio importantissimio per tutti coloro che lavorano alla lotta contro le armi nucleari, un tributo ai sopravvissuti di Hiroshima e anche alle vittime dei test nucleari".

Beatrice Fihn, a sinistra, direttrice di Ican, festeggia da Ginevra l'assegnazione

del Nobel con i suoi colleghi