Edizioni Entroterra

MUSEO DELLE CERE PARLANTI

Romanzo Polipo

di Mario Lunetta

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a TOSTO ANTONINO PIETRO

oppure direttamente al ritiro presso il Teatro Porta Portese di Roma - Via Portuense 102.

Ultimo romanzo di Mario Lunetta, Museo delle cere parlanti è il trionfo delle capacità poligrafiche dell'autore. Romanzo lo è perché vi si narra e con i dovuti nuclei drammatici; però non fa solo quello: nei suoi tentacoli di "romanzo polipo", come lo chiama il sottotitolo, procedendo passo passo per frammenti brevi e anche molto brevi, incamera ricordi, riflessioni, commenti critici, sogni, aforismi, citazioni, calembours e altro ancora. Una sarabanda delle scritture messa in conto ad una voce narrante diffusiva ed erratica, tuttavia ben presto posta sulle tracce di un altro personaggio, un affascinante scrittore "alternativo", del quale trascrive fedelmente missive e scritti vari. Dell'"io" che parla sappiamo il nome, Furio Corvi, mediocre ex-funzionario statale, mentre l'oggetto del suo culto resta anonimo dietro la sigla QCP (Quella Certa Persona): e si dà il caso che l'autore presti locazioni e particolari propri sia al primo che (soprattutto) al secondo, senza però coincidere mai completamente con nessuno dei due, secondo un progetto di elusione e di straniamento. Quasi che si facesse scudiero di se stesso o testimone postumo, senza essere mai diretto, nemmeno quando sembrerebbe mettersi a nudo, poiché l'autobiografia è sempre usata come materiale e come strumento di crudeltà. Lunetta ci offre così, in questo libro che contiene molteplici libri, in uno stile come sempre rutilante e come sempre aspramente polemico, una vera summa delle sue qualità di scrittore. Un lucido attraversamento della complessità, in cui il gioco di specchi letterario sull'identificazione dell'autore diventa una acuta diagnosi allegorica sull'"inappartenenza" della odierna società frantumata e virtuale. Sì, le cere parlanti del titolo sono le rabberciate (finte) personalità che abitiamo: sono tutti noi.


Francesco Muzzioli