Malablogghe - Acta Diurna

IL CONTAGIATO

di Aldo Pirone

Oggi Michele Serra prende di mira dalla sua "Amaca" i timori per i contagi: da quelli evocati dalla destra sui migranti a quelli politici di varia natura. Li mette insieme, tra l'altro, anche ai tabù alimentari. "Si moltiplicano - dice - i contagi da temere, gli altri sono visti soprattutto come vettori d' impurità, portatori di vizio e malattia, corruttori di costumi e di coscienze". Aggiunge che tale diffusione "Si chiama paranoia, e il fatto che una malattia psichica stia diventando epidemica richiederebbe, con urgenza, consulti incrociati tra psichiatri ed epidemiologi". Insomma un bel fricandò.

Fra i portatori di paranoie per i contagi Serra ci mette anche la sinistra in Sicilia: "Per la sinistra isolazionista invece è contagioso Alfano, meglio dunque presentarsi in Sicilia con una lista-tabernacolo, minima ma santa".

Sapendo cosa di concreto Alfano rappresenti nell'isola, in termini di vecchio e inossidabile potere legato al "gattopardismo" siciliano e al suo ramificato clientelismo, sembrerebbe naturale una profilassi di isolamento per non averci nulla a che fare a prescindere da qualsiasi altra considerazione di carattere nazionale e anche sulla persona. Invece pare di no. Nelle menti intellettuali di certa sinistra "realistica", di cui Serra si è fatto da tempo portatore sano, qualsiasi alleanza, con chiunque e dovunque, va bene pur di agguantare un misero posto alla grande tavola del potere gestito da lor signori e, nel caso specifico della Trinacria, dai "padrini" siculi. Quali siano poi i successi vantati da questo modo, sommamente irrealistico dal punto di vista politico, di agire, basterebbe, a tutti costoro, guardarsi intorno per capirlo e trarne un bilancio. In Sicilia e nel resto d'Italia.

In effetti, è giusto che tali intellettuali e opinion maker non abbiano più paura di alcun contagio, perché i virus, quelli dell'opportunismo e del trasformismo senza princìpi, li hanno già presi da tempo, rimanendone intossicati senza, a volte, neanche accorgersene. Accusano chi tenta di non farsi travolgere dal malaffare politico e magari di reagirvi in qualche modo, di essere integralisti e isolazionisti. In Sicilia, riuscire a rimanere "isolati" dagli avvolgimenti e coinvolgimenti di una classe dirigente storicamente predatoria e parassitaria, dovrebbe essere considerato un merito non un demerito. Anzi, la condizione prima per ricreare qualcosa di sano che poi possa crescere per cambiare il destino dell'isola. Per far rimanere tutto com'è e come è stato, basta allearsi con Alfano e con molti altri già presenti nella cosiddetta "coalizione civica" messa in piedi dell'intramontabile Orlando.

Cose che, a sinistra, una volta erano ovvie. Poi, finiti i vaccini, sono arrivati virus e contagi.

E Michele Serra s'è ammalato.