LE PAROLE FRA NOI

FRAMMENTI DI VITA PER TUTTE LE STAGIONI. 10 POESIE

di Giuseppe Panella

1. CALENDARIO DEL TEMPO CHE E' STATO

Domenica attonita di giugno

quando il tempo è sospeso

e senza attesa di sogni

e di speranze

Lunedì affollati di maggio

con il tempo corto fatto di affanni

e di ritegni indegni

dove il cuore batte senza scampo

Martedì senza rimorsi di aprile

con il tempo contato per il sole

spento e annoiato

dal rincorrersi breve delle nuvole

Mercoledì assorto di marzo

quando la pioggia batte

senza scampo sulle lamiere

d'amianto del delirio

Giovedì freddo e ostinato di febbraio

con il sonno ramificato negli occhi spenti

quando dormire è impossibile

e inefficace contro l'incubo solenne

Venerdì mortale e torpido di gennaio

quando il vento soffia aspro e tagliente

e la pioggia obliqua si risente

del mondo su cui picchia

Sabato di attesa di dicembre

nella speranza che il gelo mortale si allenti

e si attenui il dolore animale

del mondo reso innocuo dal respiro

che il tempo emette spirando

momento per momento

2. DOMANDE

Vorrei fare a questa donna

infinita e dolcissima

tante di quelle domande

cui non risponderà

mai

o perché pensa che io le sappia di già

o perché ritiene che non siano importanti

o perché crede che l'amore sia un'altra cosa:

il colore dei suoi occhi guizzanti,

quello dei suoi capelli che scintillano

nella luce delle fotografie che mi manda,

la morbidezza dei suoi fianchi nascosti,

la rotondità dei suoi seni sfuggenti,

il sapore del suo segreto nascosto

misterioso al mondo e al mio desiderio ...

3. ELENCO

Sei ancora una forza della natura

nonostante il tempo sia passato

e abbia ricondotto le passioni

al dovere di vivere

Sei il sogno del presente

un sogno fatto di niente

e di tutto quello che si può

desiderare nel tempo

Sei il corpo che scintilla

o languisce (non importa)

che si accende o si impone

di vivere severamente nascosto

a se stesso

Sei la donna che vuole essere tale

e che mostra la sua potenza

con il suo solo esserci

e poi scomparire

Sei fatta di forme morbide

e di concetti

di dolcezze e di paure

di desideri e di richieste

Sei fatta della materia

impalpabile dei sogni

che di notte si impone

sul mio cuscino solitario

Sei tutto e nulla,

il colore della vita,

i tacchi a spillo,

il sapore di magia,

il ritorno del rimosso,

il gesto di chi vince

e non vuole rinunciare,

il numero che non esce mai

alla ruota del tempo,

l'abisso in cui voglio sprofondare...

4. ALLUSIONE E SCAMPO

Non ti conosco ancora:

il tuo corpo è ancora un mistero

fatto di sguardi nascosti,

di allusioni e rimandi,

di conoscenza da fare

nel mondo che ci separa

e ci unisce...

Non ho fretta - mi dico,

perché non si può bruciare

lo spazio per colpa

del tempo che preme

e che insiste sul cuore...

Mi limiterò a pensare,

a sognare, a cercare

sempre di intuire...

Farò un elenco di quello che manca

e che non si può evitare

di pensare nei momenti

grigi e in quelli più lieti:

il tuo seno di donna

che è stato la culla

dei tuoi figli,

il tuo corpo che mi attira

e che promette il piacere,

il tuo giardino segreto

che vorrei conoscere

per gioire...

ma anche e ancora la tua mente

severa che annota e ammonisce

e gratifica la mia inquieta

di te...

Non ti conosco ancora:

il tuo corpo è ancora un mistero

fatto di sguardi nascosti,

di allusioni e rimandi,

di conoscenza da fare

nel mondo che ci separa

e ci unisce...

Non ho fretta - mi dico,

perché non si può bruciare

lo spazio per colpa

del tempo che preme

e che insiste sul cuore...

Mi limiterò a pensare,

a sognare, a cercare

sempre di intuire...

Farò un elenco di quello che manca

e che non si può evitare

di pensare nei momenti

grigi e in quelli più lieti:

il tuo seno di donna

che è stato la culla

dei tuoi figli,

il tuo corpo che mi attira

e che promette il piacere,

il tuo giardino segreto

che vorrei conoscere

per gioire...

ma anche e ancora la tua mente

severa che annota e ammonisce

e gratifica la mia inquieta

di te...

5. FUTURO ANTERIORE

Sempre duro è il cammino che si svolge

Tra monte e valle in attesa di riposo

Eppure non c'è tregua né scampo da cercare

Perché la risposta non è facile a trovarsi:

Ci sarà il domani che si attese, vigili

Alle mutazioni impercettibili della Storia vissuta

Oppure il fracasso e il dolore e la morte saranno invano,

SEMPRE ?

Il futuro non è un'agevole conquista

Fatta di dolci promesse e mantenute

Ma un sogno aspro e fugace, un tormento

Di sussurri e di apprensioni, di sentimenti

Che si ripetono e si appoggiano al passato,

Oppure la vita che ci aspetta sarà ancora

Uguale e infausta e rinnegata dal Tempo

SEMPRE ?

Aspettiamo che scoppi la rivolta e il delirio,

Attendiamo il Moloch con le fauci spalancate.

Sorridiamo all'inizio e ridiamo della fine

In un senso o nell'altro, nel rispetto dei tempi

Stabiliti da altri e imposti dalla necessità

Di vivere come comunque accade ad ognuno

Senza opposizione o strappo, pacifici e sognanti,

SEMPRE ?

E' tempo di cambiare la canzone

E cantare versi diversi e senza scampo,

Incitare allo scippo e alla rivoluzione,

Strappare il comando e non cedere alla

Larvata o pesante o diretta ingiunzione

Di lasciar perdere, di non credere e sognare,

Di rinunciare alla lotta e cedere al destino

Perché siano condannati e così sia?

Nel bosco ceduo i passi ricadono pesanti nel terreno molliccio e le foglie cadute, gialle e marroni, si schiacciano sotto le suole delle scarpe per non risollevarsi mai più. Il tempo esterno è grigio e stonato, fuori fuoco come un sogno in technicolor andato a male, inferiore alle attese, girato con poco denaro e attori svogliati. Il cammino è faticoso ma non impervio, le impronte si stagliano nette tra l'erba ingiallito e triste del sottobosco, l'aria è frizzante e non ancora riscaldata dal sole della primavera. L'attesa sarà lunga ma da qualche parte si arriverà comunque...

Il sentiero nel bosco non durerà infinito e implacabile, la sosta in mezzo agli alberi finirà un giorno

PER SEMPRE...

6. Il cielo è trapunto di piccole stelle

che afferrano il tempo e lo portano via

dolcemente

e cospargono il mondo di sogni, di segni

di colpi di spillo a un cuore che aspetta

il battito successivo al tuo

per continuare a seguire il ritmo

che, scandito, lo riconosca

come suo e come quello di tutti...

Le stelle obiettano al tempo

la loro impossibile, eterna durata -

la vista si appanna e si addormenta

e la luce fioca e tranquilla di un momento

di felicità si sovrappone al dolore di essere

in un mondo di esilio e di notte

schiacciato dalla forza che non lascia

una linea di fuga a chi cerca rifugio

da quello che non può evitare ...

La vita si srotola come un tappeto

azzurro puntellato d'amore

che riscatta il tempo e lo rincalza

come qualcuno che ha paura

e vuole evitare lo schianto

e l'abisso che attende là dietro

l'angolo folle del disappunto...

Ho cercato di trovare scampo

di arrotolarmi nel nulla

di cancellare le tracce

e ritornare puro, come

uscito dal magma

e pulito dal sangue

dell'agnello che ogni giorno

viene sacrificato al mondo

per dargli uno scopo

ma ciò che trovato

sono soltanto le stelle,

il tuo amore, il tuo gioco mortale

che tutto salva e tutto condanna

senza fine e principio,

nell'alto di un cielo che pulsa

di richiami a una immortalità

senza nome, senza giustificazioni,

senza possibili e assorte spiegazioni ...

7. IL PIACERE PERDUTO

Gli amanti non hanno mai tempo per l'amore;

sono troppo impegnati a fare altro e di più -

rincorrersi sognarsi afferrarsi,

mordersi e ammalarsi di nostalgia,

congiungersi e allontanarsi,

orientarsi a vista e perdersi nella nebbia,

azzannarsi con ferocia delicata

più spietati nel loro zank e nel loro raufen

dei più feroci e agguerriti guerrieri del ring,

agganciare i loro cuori ai pali della luce

per illuminare i loro corpi,

prendersi e disperdersi come onde nel mare in tempesta,

ritrovarsi e non riconoscersi nell'abisso che li inghiotte,

accettarsi e negarsi per ripercorrere insieme gli spazi

lasciati liberi dalla vita

e dalla disperazione di non essere se stessi...

Gli amanti non hanno mai tempo per amarsi,

possono soltanto ricercarsi per verificare il senso profondo

di ciò che sono stati

e decidere - solo dopo, solo poi - che sono esatti,

al punto giusto, nel luogo preciso

dove non sobo mai stati

e forse non saranno mai...

Gli amanti hanno soltanto il tempo di incontrarsi

fuggevoli ombre nella sera

simulacri infreddoliti nella notte

profughi dalla vita, esuli nella patria,

soggetti a un dolore senza scampo

che li faccia cercare e negare e cercare di nuovi

perché il loro ardore non diventi dolore

e il loro dolore riverberi in ardore...

Gli amanti non hanno tempo per salutarsi e dirsi addio

perché il loro è solo un arrivederci fatto di tenere battute

e dolci cattiverie e graffi acuti e stridenti di armoniosi

spargimenti di sangue condiviso...

Gli amanti non hanno tempo per l'amore

perché vogliono l'eterno piacere

del delirio condiviso e le sciocche diatribe delle accuse

li confondono e li spiazzano come sogni di prima mattina

o chiaroscuri di passioni pomeridiane...

Gli amanti non hanno tempo per amarsi

perché il loro amore li afferra e li avvolge - è

troppo superiore al loro idillio e vuole l'illuminazione,

la forza incontrovertibile del piacere...

Se il piacere si perde è l'amore che viene a mancare

della sua forza propellente ed è in esso che si ritrova

il suo oggetto oscuro, la sua forza vibrante, il suo cuore che pulsa...

Gli amanti hanno paura del loro amore

e si rifugiano nelle foreste del cuore o nelle stanze coibentate

del dolore e dell'autodistruzione

ma l'amore non è questo: è il trionfo di un desiderio

che non conosce requie o posa,

che si insinua e si rovescia in ogni cosa,

che si trasforma in conoscenza e negazione,

in bene e male, in abisso e cima di montagna,

in sogno e lucida visione del futuro...

Gli amanti non hanno tempo per l'amore - sono troppo impegnati

a vivere la vita che li ha spinto gli uni verso gli altri

in un cortice infinito di domande e risposte e interrogazioni...

Gli amanti non hanno tempo per se stessi - la loro felicità è rovente

e impensabile e incorrotta e dura infinita nella scala del tempo...

Gli amanti non vogliono vivere contando gli attimi o sfidando il destino...

essi sono l'attimo e il destino che i loro corpi assurdamente rappresentano...

Nel momento in cui i loro corpi si incontrano lo spazio si ferma e si completa

e nulla conta del tempo che poi resta...

Il piacere perduto degli amanti si rinnova ogni volta

e si congiunge e si confonde e si innesta

nel meccanismo assurdo della vita - ma

non basta a soddisfare il desiderio che

il giorno porta con sé e confida nella volontà di durare...

Gli amanti non hanno fretta di trovarsi

nel lucido tramonto e nella sera dolcissima

che li consola

e i loro corpi sanno aspettare il momento

che li libera e che li avvolge

nel trionfo finale che li invera...

Gli amanti non hanno tempo per l'amore:

sono il Tempo e l'Amore e così sia...

8. OGGI E PER SEMPRE

[al desiderio che dura]

Ti vedo davanti a me

tutto il tempo che non trascorriamo

insieme

siamo come uniti e divisi

nello stesso tempo

ci sogniamo per amarci

e ci amiamo per sognarci

come esseri sperduti

nel bosco della vita...

Il tempo ci afferra e

si attorciglia

nella coda di topo

della vita trascorsa

lo spazio si annulla

nel richiamo

dolce e sconsolato

dell'amore che viviamo

assorti come se fosse

il ripetersi infinito

del piacere provato

e non ancora ripetuto

continuiamo

a perderci a ritrovarci

a perderci e ritrovarci

di nuovo

ancora

ancora

creature sorgive

fatte di sogni

e di corpi che si intrecciano

nel loro bisogno assoluto

di avere sempre

a disposizione e vicino

un destino di vita

da bruciare

marionette dell'anima

che il desiderio consuma

tenere prospettive

dell'amore

fatti di quella verità

che solo il volersi

permette e consola

siamo sempre giocati

dal nostro duro volere

di essere per sempre

9. PHOTOS OF LIVING

i capelli che oscurano le pieghe

del volto sono l'attesa dei sogni

che promettono la meraviglia

del corpo

sognarne ogni notte l'ombratura

e fare oscillare le ciglia

in attesa della profondità dell'abisso

è come la carezza del desiderio

che si presume e si chiede

in prestito al destino

seguirne l'oscillante incertezza

significa provarne la compatta fierezza

e sperare che mantenga la promessa

di felicità che contiene

scendere con lo sguardo fin dove

l'occhio sopito può arrivare

permette di colmare le distanze

e cercare di capire

come è fatto l'oscuro oggetto

del piacere che si cerca di carpire

i capelli le labbra gli occhi le ciglia

fatti di colore e di vaniglia

hanno il sapore del futuro

che si assapora lentamente

e che si accetta senza saperne

niente

10. PHOTOS OF LIVING 2

Amare una donna significa

spiare il suo volto e i segni

della passione e del dolore

che il corpo rivela ma la mente nega

Amare una donna significa

ascoltare il suo silenzio,

la sua voce sopita e attenuata

dal gemito di una lunga passione

Amare una donna significa ascoltare

il suo respiro mentre dorme soddisfatta

o furiosa con la vita e si agita complessa

e incomprensibile tra le braccia dell'oblio

Amare una donna significa pensarla

unica e bellissima

anche sapendo da sempre

che le illusioni sono la sostanza

della vita

Amare una donna significa

cercare di capirla

e non provare a cambiarla

e così sia...

Le mie prime poesie sono state fortemente sperimentali (i modelli - largamente confessati - furono Allen Ginsberg e Jack Kerouac, il blues e la musicalità della jazz poetry). Seguirono poesie ispirate ad Apollinaire (i calligrammi) e alla visionarietà immaginifica di D'Annunzio (un libro, abbastanza fortunato, che si intitolò Il terzo amante di Lucrezia Buti nel 2000). Poi un passaggio lirico e un tentativo di poesia più intima (non intimista né sentimentale, questo mai). Poesia d'amore e d'occasione d'amore soprattutto (le mie ultime raccolte sono, nella maggior parte dei casi e dei testi, lirica erotica e di impegno civile - una miscela che mi permetta il cambio di registro quando è necessario per diteggiare possibilmente tutte le gamme della musica della mente).

La mia ricerca si basa sull'osservazione dei movimenti linguistici che attraversano e frastagliano la società e la vita vissuta - si fonda quindi sulla lingua quotidiana e non solo sulla lingua scritta della tradizione poetica. Dalla musica e in particolare dall'amato jazz dell' età di mezzo (dal bop al free jazz senza nessuna distinzione da purista) sono ritornato alla lirica come espressione distillata di sentimenti e di passioni. Le poesie che precedono (e che appartengono ad una raccolta di prossima pubblicazione) vogliono essere riflessioni emotive, saggi di rappresentazione passionale, omaggio all'amore come spinta vitale e ritorno ad una considerazione dell'esistenza più ravvicinata, meno rarefatta della sperimentazione precedente. In questo modo ho provato non più a cantare ma a riflettere e a decantare utilizzando parole del tempo in chiave liricamente ricomposta, rastremata, riatteggiata, ritrovata nella mia soggettività. Ho voluto tentare una poesia che rendesse ragione di me e del tempo che ho vissuto ricordando il presente nel presente e non solo nel passato...

SCARICA IL PDF