FORO ROMANO

DELINQUENTE NATURALE

di Aldo Pirone

Berlusconi è tornato a fare appelli elettorali. Qualche giorno fa ne ha fatto uno in previsione delle elezioni amministrative del prossimo 11 giugno. Ha invitato a votare per i candidati del partito, FI, da lui posseduto. I motivi elencati agli elettori per continuare a farsi del male sono sempre i soliti dell'armamentario berlusconiano. L'uomo, si vede, non ha più lo smalto di un tempo, ma, comunque, cerca sempre, sebbene sempre più pateticamente, di vendere gli stessi tappeti, fidando nella memoria corta degli italiani. A questo scopo usa anche gli animali. Nelle precedenti elezioni politiche aveva esibito lo scodinzolante Dudù.

Ora è passato agli accattivanti agnellini fornitigli dall'ex ministra - sì, purtroppo è stata ministro anche lei - Micaela Brambilla. Pensano così di accalappiare, è il caso di dire, il voto degli animalisti. In fondo perché chi ama gli animali, si dicono, non dovrebbe amare anche loro e tutto lo zoo al seguito?

Condannato per frode fiscale, il dispositivo della sentenza giudicò Berlusconi in possesso di "una naturale capacità a delinquere". Quella a mentire spudoratamente su tutto e su tutti, in pubblico e in privato, era già acclarata dalle sue vicende d'imprenditore protetto dagli amici politici e che non si è mai veramente misurato con il mercato e la competitività; nonché dal suo esercizio della politica che ha contribuito non poco al declino materiale e morale del nostro paese. La funzione demoniaca avuta da Berlusconi e dal berlusconismo è stata quella di liberare il "guicciardinismo" che da sempre alligna nelle viscere del nostro paese. Di liberarlo da ogni remora e da ogni ipocrisia, infettando anche buona parte dei suoi naturali avversari, costringendoli a competere sul suo stesso terreno di grande corruttore. Se la prima Repubblica fu segnata da De Gasperi, Moro, Fanfani, Nenni, Togliatti, Berlinguer, La Malfa, Saragat, Malagodi, Einaudi ecc., la seconda sarà ricordata come infettata da Berlusconi e dai suoi imitatori.

Nel suo appello, il noto pregiudicato ha invitato gli italiani a scegliere "chi ha dimostrato di saper governare nell'interesse di tutti gli italiani". Cioè lui. Il che potrebbe essere fonte d'inesauribile ilarità se quel suo "buongoverno" non avesse ancor più piagato l'Italia.

E allora occorre ricordare a tutti chi è Silvio Berlusconi attraverso il suo medagliere giudiziario che molti, nel circuito mediatico politico, fanno finta di non ricordare per puri calcoli di potere.

SENTENZE DI CONDANNA: Processo Mediaset; Frode fiscale, falso in bilancio, appropriazione indebita: condanna definitiva a 4 anni di reclusione. PRESCRIZIONE: 1) Lodo Mondadori: Corruzione semplice; 2) All Iberian 1 Finanziamento illecito ai partiti. 3) Consolidato Fininvest: Falso in bilancio. 4) Bilanci Fininvest 1988-1992: Falso in bilancio e appropriazione indebita; 5) Processo Lentini: Falso in bilancio. 6) Corruzione dell'avvocato David Mills: presunta corruzione dell'avvocato David Mills per indurlo a compiere una falsa testimonianza nei processi All Iberian e Arces; 7) Unipol: rivelazione di segreto d'ufficio; 8) Corruzione del senatore De Gregorio: concorso in corruzione. INTERVENUTA AMNISTIA. 1) Acquisto dei terreni di Macherio: Falso in bilancio (primo capo di imputazione); 2) Falsa testimonianza; SENTENZE DI ASSOLUZIONE PER LEGGI AD PERSONAM: 1) All Iberian 2 Falso in bilancio, assolto perché il fatto non è più previsto dalla legge come reato in seguito alle riforme del governo Berlusconi II; 2) Processo SME (falso in bilancio), Falso in bilancio, assolto perché il fatto non è più previsto dalla legge come reato in seguito alle riforme del Governo Berlusconi II; PROCEDIMENTI IN CORSO E CAPI DI IMPUTAZIONE: 1) Processo escort, induzione a rendere dichiarazioni mendaci all'autorità giudiziaria; 2) Inchiesta Ruby Ter; corruzione di testimoni del processo Ruby; 3) Finanziamento illecito ai partiti, finanziamenti illeciti erogati al Movimento italiani; 4) Corruzione dei senatori Razzi e Scilipoti, per passare al PDL.

Con quest'uomo si voleva riformare la Costituzione, si è fatta una legge elettorale bocciata dalla Corte costituzionale, Grillo e Renzi ci stanno facendo una legge elettorale di nominati, peggiore, se possibile, di porcellum e italicum. E Renzi non chiude la porta a intese e accordi di governo per il domani.

Può succedere in politica di doversi accordare anche con i peggiori personaggi; sia sul piano nazionale che su quello internazionale. Ma se nel fare politica si è guidati, oltre che dalle convenienze, anche da un imperativo etico, si cercherà ogni strada per evitare di stringere accordi con chi ha sul petto il medagliere sopra elencato; la si cercherà sul serio e non per finta. Perché Berlusconi è il peggio del peggio, sotto il profilo etico prima ancora che politico. Sempre che, naturalmente, la questione morale sia considerata politicamente importante da Renzi e Grillo; di Salvini non vale la pena neppure discutere.

A Renzi della "questione morale" non gliene è mai importato un fico secco, fin dall'inizio. Basta vedere quel che ha detto e, di contro, quel che ha fatto per relegarla nel dimenticatoio per poi trovarsela in casa. Per Grillo viene prima l'interesse di bottega del M5s che quello democratico e nazionale. Una caratteristica che ha contraddistinto da sempre l'attuale classe politica contro cui dice, comicamente, che i pentastellati sarebbero alternativi.

Alternativi a chi? A vedere quel che stanno combinando sulla legge elettorale, per ora sarebbero solo un'alternanza.