Le parole fra noi

DAVIDE CORTESE

TRE POESIE. DA DARKANA

Incedo ieratico e fiero,

nera perla di silenzio minerale.

La mantide verde tra i miei capelli.

La bocca come un taglio sul volto.

Mi illumina il fuoco dell'inferno.

Esulta la geenna nei miei occhi.

La strada guizza come serpe nera,

è destriera della mia nudità.

Mi porta sul suo dorso, la strada,

è la serpe che cavalco nera.

Incedo solenne nel nudo mistero

con il vento che trema tra i capelli.

E la mantide verde ha i miei occhi.

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Sei bella e misteriosa

come la croce impressa sul dorso del ragno.

Le tue labbra e le mie parlano un solo silenzio.

Sei lo spettro di una rosa.

Le tue spine sanno ancora pungere le dita.

Sei bella e malinconica.

Piovi piano sul mio volto,

e luccichi come un bel dolore

sui miei occhi.

Le tue mani raccontano

fuochi arcani alla mia pelle.

Tra i tuoi capelli respiro

inverni che mi fanno gemere.

Respiro i tuoi inverni.

E piango.

Siamo avvolti nelle ali dell'amore,

io e te,

e mugoliamo bei silenzi

e verità dolceamare.

Sorridiamo della stessa tristezza

nelle luci affettuose del crepuscolo.

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Amaro il profumo di quest' ora.

La freccia nel petto della gioia

è la nera lancetta del tempo.

Nessuno conosce la mia tigre di luce.

Neppure io stesso, ma bramo di ruggire.

Sia ora la mia tigre di luce,

sgusci dal mio sterno

per fuggire il buio.

Sia la tigre di luce,

lasci il mio corpo

per saturare il cielo.

Sia ora

e insegni al buio a dimenticarmi.

Io solo avrò memoria della tenebra.

Io solo le darò la parola.