Speciale Mario Lunetta

BOSNIA

di Paolo Gaspari

A Mario Lunetta

Le attendo, a ogni svolta, una per una: le case.
Ti vengono all'incontro, sventrate, abbattute, annerite le travi e i sassi.

Ormai, solo così: i rimasugli ossuti di ricordi, paradisi perduti di speranze:

ripostigli (che già furono) acquattati e sereni in spazi verdi, di colline smarrite

agli orizzonti: troppo vicine e amare, purtroppo facili, e di nuovo scoperte e ridiscese, da esperti in armi, che l'impeto congiunge, e tuona, e si diffonde,

via che la morte, alla morte, più si spande : e l'eco, poi, di schianto, e l'urlo di

chi giace, spento tra i fuochi di battaglia (nemmeno combattuta), mentre che intorno fumiga il silenzio...

E il segno che trapela, a una finestra, ancora attraversata da ali d'angelo: una farfalla. E' l'ultima, in ritardo, sull'autunno che viene: e poi la neve, sugli alberi, a

dirne le memorie.

E un'eco di parole :"... allontana, se puoi, Padre mio, da me questo calice... "

Amore pesantissimo : il poema (1) incompiuto di Gozzano, ne è il presentimento ri

Abbiamo cancellato le memorie

della Morte: le sole che possano donarci il

Paradiso.

(1). "Le Farfalle"